giovedì 28 agosto 2014

#PENSODUNQUEBLOGGODUE - EDUCAZIONE FA RIMA CON..


Arrivati alla conclusione di questa prima tranche di BloggingDay, i blogger del gruppo Snodi Pedagogici scriveranno e pubblicheranno una serie di articoli, sui propri blog, inerenti ai blogging day già pubblicati:
Una sorta di conclusione su quanto è emerso fino ad oggi grazie ai vostri contributi, per rileggere assieme a voi i passaggi fondamentali, provando a dare delle risposte ma anche porre e porsi nuove domande, in vista dell'antologia che verrà pubblicata ad autunno e il cui ricavato andrà in beneficenza alla "Locanda dei Girasoli" di Roma.
Gli articoli verranno pubblicati sui diversi social con ‪#‎Pensodunquebloggodue‬ e raccolti sul sito di Snodi Pedagogici



#Pensodunquebloggodue - 
EDUCAZIONE FA RIMA CON..


Un viaggiatore sa e riconosce il valore della sosta..sa come questa permetta la possibilità di prendere consapevolezza delle ricchezze raccolte in viaggio, sa che la sosta consente di "indossare nuove vesti" drappeggiate di pensieri, ricordi, incontri, riflessioni e racconti che permetteranno di proseguire verso le prossime tappe.


(...) Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante. 
soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato un bel viaggio
senza di lei mai ti saresti messo 
in viaggio:che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

             C.P. Cavafys

Anche  Snodi Pedagogici riconosce questo momento e il suo valore; che si traduce nel tentativo di restituirvi parte dell'esperienza che avete contribuito a costruire attraverso la partecipazione ai tre blogging day

durante i quali è stato possibile sfiorare alcuni degli ambiti con cui l'educazione si interconnette..Perché una cosa è certa: l'educazione e la pedagogia, occupandosi di relazione e di crescita, di cultura e di Persone, permeano ogni ambito che ci riguarda e oggi, nel mondo contemporaneo caratterizzato da mille capillari risvolti e possibilità, da strade e ricorsi, la superficie sfaccettata che le caratterizza ne è moltiplicata, raggiungendo una dimensione che possiamo definire Molteplice.

"Caratterizzato da varietà di forme, aspetti, qualità" (dizionario Hoepli.it)

..Molteplici sono le occasioni che potenzialmente si incontrano, 
molteplici le esperienze che vivo e che posso incontrare nell'altro,
molteplici ancora le possibilità di reazione e risposta-azione,
molteplici le storie che posso comporre.
Molteplici quindi, anche gli ambiti con i quali l'educazione si interfaccia.


..e in ciò il web che c'entra? ..e i Bloggingday?

La rete, mezzo principe, oggi, di viaggi ed incontri, permette di incrociare una pluralità di sguardi, di incontrare  mondi altrui, di essere partecipi di un bagaglio più ampio di esperienze, che posso poi ricucire perché calzino con la mia storia o perché mi consentano di narrarle a chi possa immaginare, per sé, possibili storie.
Parlare e leggere di educazione nel web dunque mi consente di accedere a questa sfera semplice e insieme complessa, in una parola molteplice, che è l'esperienza umana; questo nei termini di storia personale ma soprattutto, come educatrice, nei termini di storie trasmesse e immaginate a più mani, storie altrui di cui essere testimoni provando a fare da specchio perché abbiano la possibilità di prendere coscienza di se stesse. 

Storie, grazie a questo molteplice bagaglio, in cui riuscire a tratteggiare potenzialità di crescita e di apprendimento reciproco.


In questa direzione #pensodunquebloggodue vuole essere una occasione per individuare alcune coordinate da fissare, snodi che insieme abbiamo tracciato in questi mesi di Bloggingday e che è interessante mettere in evidenza, per come ci hanno colpito, per comporre bagagli di viaggio..

..Così Andrea Capella, ospite di IN Dialogo per  #EducazionEamore, mi fa pensare alla povertà della realtà italiana rispetto alla riflessione educativa, pedagogica ma soprattutto politica ed istituzionale, su sessualità e disagio; questa tematica, nonostante alcuni passi (vedi in disegno di legge recente sull'assistenza sessuale) resta in italia un tabù ancora da superare.
Dalle parole coraggiose di Andrea rammento l'importanza di distinguere l'etica dalla morale; questo per poter guardare una situazione dalla 'giusta' distanza, quella che mi permette di vedere l'altro -nn troppo vicino o troppo lontano- come Persona nella sua complessità di bisogni, sapendo che, nell'accompagnarla, la storia principale rimane la Sua e io, come educatore, posso e devo stare nella delicatezza di mostrare rotte e di immaginare vie, così come tematizzare la sfera affettiva contribuendo a riempire una esperienza di significato.
(per approfondire l'argomento con storie reali vi segnalo www.loveability.it)


..mentre Rita Totti, ospite di Nessi Pedagogici per #educazionEbellezza, mi riporta alla  società dell'immagine che viviamo; alla centralità del Bello, con tutto il carico di importanza che viene affidata a questa dimensione, oggi, soprattutto nel costruire una identità e come spesso la stessa venga calpestata, distorta, abusata.
Con Rita condivido la riflessione di quanto sia importante che i ragazzi abbiano qualche coordinata in merito, accompagnandoli ad educarsi al Bello tramite l'arte e la natura.


..e ancora Federica Vergani, ospite di E di Educazione per # PedagogicAlert, che  ci tratteggia  l' ambivalenza tanto del nero quanto del bianco e le differenti sfaccettature e punti di vista che il mondo educativo abita.
Esiste un valore nell' alzare bandiera bianca, nel lasciare una posizione? 

Ha valore riconoscere i propri limiti professionali?
Sicuramente l' autoconsapevolezza del limite possiede valore: riconoscere che dove non arrivo io possa arrivare l'altro.
Quando la fatica di stare non è più sostenibile, allora è utile lasciare perchè la storia che contribuisco a costruire e che non mi appartiene, possa trovare altre prospettive. Questo contributo mi rammenta la forza e l'onestà intellettuale dell'educatore che sente e riconosce di aver già fatto la sua parte, di non poterci arrivare oltre lì. 
La responsabilità educativa si palesa anche in questo: il saper lasciare perché altri vedano strade nuove e ancora possibili.



Il viaggio del Bday sta per terminare e qui voglio lasciare alcune parole come un brainstorming di ciò che che per me ha significato:
Ospitalità,  Comunicazione, Pluralità, Narrazione condivisa, Costruzione di saperi..

..sono solo alcune e in ordine sparso. In fondo se qualcuno mi chiedesse con cosa fa rima educazione, risponderei che mi chiedo, piuttosto, con cosa non faccia rima. 

Un grazie gigante a tutti i colleghi di Snodi Pedagogici e a tutti coloro che con noi credono nel progetto portandovi il loro contributo.


Qui trovi gli altri contributi


I Blog Partecipanti:

La Bottega della Pedagogista di Vania Rigoni
Ponti e Derive di Monica Cristina Massola
Nessi Pedagogici di Manuela Fedeli
E di Educazione di Anna Gatti assieme a un guest post di Alessia Zucchelli, collaboratrice del blog
Bivio Pedagogico di Christian Sarno
Trafantasiapensieroazione di Monica D'Alessandro Pozzi
Labirinti Pedagogici di Alessandro Curti
In Dialogo di Elisa Benzi
Il Piccolo Doge di Sylvia Baldessari